Saverio Polloni è un’artista eccezionale e anticonvenzionale, famoso per utilizzare la tecnica del ritratto raffigurando innumerevoli specie animali, spesso a mezzo busto e sempre a grandezza naturale, come se posassero per lui.
La tecnica, che coniuga olio e acrilico, è impeccabile, eseguita nel rispetto dei canoni pittorici più tradizionali e volta a rappresentare ogni dettaglio dei soggetti ritratti.

Non si tratta di riproduzioni meccaniche delle caratteristiche fisiche quanto piuttosto di una personalissima interpretazione dell’identità dell’anima ritratto, evidenziando, tra le tante caratteristiche, proprio quella che contraddistingue la specie a cui appartiene.

 

Saverio Polloni nasce a Milano nel 1957, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera e fin da subito si dedica all’arte applicata alla pubblicità. 
Nel 1982 fonda uno Studio di illustrazione pubblicitaria avendo come committente le principali aziende italiane ed internazionali, maturando esperienze nel campo della moda e dell’industrial design. 
Nel 1998 si dedica a tempo pieno al suo progetto pittorico “Ritratti di Animali”. 
Nel 2017 apre la sua personale Galleria a Milano, in via Brera 16. 

 

Di seguito tre dipinti realizzati da Saverio Polloni con soggetto il cavallo.


Ogni mese, all’interno di questa divertente rubrica, vi proporremo una lista di cinque eventi, mostre o manifestazioni che valgono la pena di essere prese in considerazione per allietare e arricchire, di cultura, i vostri weekend.

 

  1. Mostra “Milano e la Mala” – Palazzo Morando, Milano – fino all’11 Febbraio 2018.
    Un viaggio nel tempo, in un attimo si viene proiettati nella Milano degli anni Quaranta, la Milano delle celebri rapine, come quella di via Osoppo, fino ai rapporti tra malavita e i milanesi celebri.
    Attraverso reperti storici d’eccezione, potrete ripercorrere i grandi colpi malavitosi realizzati da persoanggi come Francis Turatello, Angelo Epaminonda e Renato Vallascanza; oltre che rivivere i quartieri di Milano che hanno fatto da sfondo a queste vicende, come il Giambellino, Isola e la Conca del Naviglio.

  2. Wildlife Photographer of the year 2017 – Fondazione Luciana Matalon, Milano – fino al 10 Dicembre.
    Una tappa obbligatoria per gli amanti della natura selvaggia, questa mostra racchiude i migliori scatti di Wildlife dell’anno, premiate al concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum of London. La straordinaria bellezza di queste immagini, che ritraggono la Terra e la diversità della natura di cui è popolata, lasciano letteralmente senza fiato, lasciandoci una testimonianza visiva di un’ambiente da salvaguardare e preservare.

  3. Untitled (plot for dialogue)” – Chiesa di San Paolo Converso, Milano – fino al 16 Dicembre.
    Una mostra insolita quella dell’artista Asad Raza che permette ai visitatori di giocare a tennis, gratuitamente, all’interno della chiesa sconsacrata di San Paolo Converso.
    Reti, linee e racchette si sovrappongono agli elementi architettonici dell’edificio rinascimentale e fanno da sfondo ad un’esperienza che il visitatore vive all’interno di questa installazione. È infatti possibile giocare a tennis, con veri istruttori, oppure sorseggiare te freddo al gelsomino godendosi il profumo floreale e boschivo creato dalla sorella dell’artista.

  4. Villa Sironi Marelli – scuderie in stile moresco – Robecco sul Naviglio.
    Un luogo da visitare, per tutti gli amanti dei cavalli, è indubbiamente Villa Sironi Marelli, a Robecco sul Naviglio, appena fuori Milano.
    Le scuderie, costruite a causa della forte passione del proprietario per i cavalli arabi, sono in stile moresco: fronte ad archi a ferro di cavallo, stalli e corridoi coperti da cupolette d’impianto rettangola sorrette da colonnine, abbeveratoi in calcare bianco, mangiatoie in ferro battuto, pareti adornate da teste di cavallo in legno.
    Un piccolo, grande, capolavoro architettonico.

  5. Oh Bej! Oh Bej! – Piazza Castello, Milano – dal 7 al 10 Dicembre.
    È praticamente impossibile essere a Milano per il ponte dell’Immacolata e non visitare i famosi mercatini di Sant’Ambrogio, un vero e proprio patrimonio culturale meneghino.
    Un’occasione speciale per raccontare la storia, la cultura e l’identità milanese spaziando dai prodotti dell’artigianato locale a quelli alimentari, in attesa che arrivi il Natale.