Nella rubrica dedicata alle curiosità oggi vogliamo parlarvi della controversa fiera di Skaryszew, in Polonia, il più grande mercato di cavalli d’Europa.

Da tre secoli, ogni primo lunedì di Quaresima allevatori, commercianti e macellai di tutta Europa, in particolare dall’Italia, giungono in questa cittadina per una festa storica nella quale è inserito uno dei mercati più contestati dai movimenti in difesa degli animali.

Della tradizione, infatti, oggi rimane solo la data e il luogo: tra i fiumi di vodka, musica folk e abbuffate di cibo non si contano i maltrattamenti sotto gli occhi di tutti verso questi animali destinati all’esportazione in altri paesi europei, dove verranno poi macellati.

Spesso provenienti da zone rurali dove non servono più, i cavalli vengono venduti a prezzi convenienti. E quella che un tempo era l’orgoglio della Polonia, ossia il rispetto per questi animali belli e fieri, oggi si misura in un tanto al chilo.

Di mezzo c’è un privilegio concesso ai commercianti della città dal re polacco, nel 1633. La Fondazione Tara così descrive l’evento: “si mangiano spezzatini con crauti, salsicce, lardi, strutti affinché la gente possa mangiare tutto con gusto. Il grasso cola sui menti dei commercianti, viene bevuto un mare di vodka, tutto accompagnato dai ritmi della musica folk. Ecco la Quaresima in Polonia, il paese più cattolico al mondo“.

Negli ultimi anni pare che gli abusi e i maltrattamenti siano notevolmente diminuiti, ci auguriamo che il rispetto per questi animali meravigliosi sia alla base di tutto il processo di vendita e di commercio.


Oggi, all’interno della nostra rubrica “Curiosità del Mese” vi parliamo della Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna, una vera e propria università equina.

Fondata durante l’impero austriaco nel 1572, è la più antica nel suo genere. Il riferimento alla Spagna deriva dagli stalloni andalusi, tra i capostipiti della prestigiosa razza lipizzana, l’unica ammessa da sempre nella scuola. I lipizzani sono animali dotati di una memoria eccezionale e anche se molto focosi, sono docili e facili da addestrare, l’ideale per imparare a realizzare anche le figure più acrobatiche con estrema grazia. Un tempo provenienti da un antico allevamento imperiale di Lipizza, nelle vicinanze di Trieste, oggi i puledri lipizzani vengono allevati e selezionati in una scuderia a Piber, in Stiria.

Varcata la soglia della scuola a circa 4 anni, i giovani stalloni bianchi vengono istruiti secondo antiche tecniche utilizzate per addestrare i cavalli da guerra, tramandate oralmente da oltre 400 anni. Per completare gli studi e diplomarsi “professore” solitamente sono necessari dai 4 ai 6 anni di addestramento e il cavallo deve superare tutti e 3 i livelli di insegnamento previsti: prima equitazione, campagna scolastica e alta scuola.

Tra capriole, courbette e levate questi maestosi stalloni bianchi si esibiscono in figure davvero sorprendenti sotto gli occhi del pubblico nell’arena della Scuola di Equitazione Invernale nell’Hofburg di Vienna.

Come nei più prestigiosi campus universitari, ogni cavallo della scuola riceve un’assistenza individuale e un’alimentazione ad hoc, oltre a un programma giornaliero di benessere che comprende piscina, solarium e terapia con luce infrarossa e ultravioletta.

Insomma, anche i cavalli devono studiare!